Highslide JS
20x35 cm

Highslide JS
30x25 cm

Highslide JS
40x50 cm

 

Land-
scapes
Highslide JS
30x25 cm
Highslide JS
30x55 cm

Highslide JS
28x55 cm

Highslide JS
40x85 cm

Highslide JS
25x35 cm
Highslide JS
85x205 cm
Highslide JS
170x535cm

Highslide JS
60x135 cm

Highslide JS
60x135 cm

Highslide JS
43x93 cm
Highslide JS
43x93 cm

Highslide JS
40x85 cm

Highslide JS
33x70 cm
Highslide JS
27x60 cm
Highslide JS
28x60 cm
Highslide JS
22x50 cm
Highslide JS
27x54 cm
Highslide JS
40x50 cm
   
    Highslide JS
40x65 cm
Highslide JS
30x45 cm
Highslide JS
30x40 cm
Highslide JS
30x40 cm
Highslide JS
33x70 cm
     
Highslide JS
30x40 cm
oil on copper
Highslide JS
30x40 cm
     
Highslide JS
40x50 cm
       
 

Navigazioni parallele

(english version)

Coloro che vanno per mare sanno come ogni Isola offra scarsi buoni approdi - a volte uno solo- e quanto insufficienti siano all'atto pratico i portolani, frutto codificato di tentativi altrui.
Similmente il pittore avverte in ciascun ritratto pochi approcci- a volte uno solo- in accordo con l'esperienza e la dotazione del legno con il quale naviga nell'infinito Oceano della Pittura.
Servendo a poco portolani e mappe, il pittore ripete, come il marinaio, rinnovati coraggiosi tentativi pregando che quel giorno la Luna - Regina di tutte le Isole sospesa nel cielo più profondo di ogni abisso - riveli nel soggetto da dipingere la favorevole marea di un umore, di un gesto, di uno sguardo verso il quale dirigere la prua.
Inevitabili i fallimenti, fortunate e rare le riuscite.

Dai miei innumerevoli naufragi di pittore ho continuamente tentato di salvare almeno qualche relitto.
Il fondo di una figura senza grazia o il colore avanzato sulla tavolozza mi sono stati preziosi perché mezzi limitati dal Caso e dall'Uso con i quali far rotta, senza troppa paura, verso pò di libertà.
L'istinto di dipingere un'Isola sul retro della tela di un nudo o di un ritratto è da sempre invincibile, per me.

Per quanto ne dica John Donne "No man is an Island" condividiamo con le Isole precisi confini di materia meno solida, un nascere traumatico, erosione continua, visite casuali, scomparsa certa.
Le nostre giornate sono Isole nell'Oceano della Notte ed il nostro Sentire l'intraducibile lingua di un popolo formato da un solo abitante.
E forse proprio a quell'abitante di cui non avevo capito l'espressione o la tessitura della pelle volevo dare, sul retro della tela, un regno tutto suo che potessi osservare da lontano, dipingendo.
Arretrando a quella necessaria distanza interiore e formale dalla quale sperare una visione più nitida completa e neutrale.
La presenza, le linee salienti di un corpo del quale ho perso la rotta mi appaiono a volte.nel seguire il confine di un' ombra sull' acqua, nel pallore della luce dietro le nubi, negli incendi notturni.
Amore per la lontananza che mi invita a dipingere Isole a volte anche su tele vergini, antasticando di abitanti percepibili o meno all'occhio umano, di fonti miracolose, antiche rovine ciclopiche, sussurrati misteriosi incantesimi.

Frequentazioni della distanza, esercizi di astrazione, pegni pagati alla nostalgia del viaggiare.
Salpare, viaggiare, navigare negli insondabili ed insidiosi mondi gemelli delle Acque e della Pittura rivela affinità di rischi e consanguineità di speranze.
Ci si incaglia in secche impreviste, si vagola instupiditi tra nebbie improvvise evocando nuove terre di amori esotici, favolose ricchezze, giovinezza eterna.
In ogni notte, del Mare o della Pittura, sospesi tra il buio e l'oscuro Abisso sentiamo sotto di noi nuotare lentissimi ed enormi i mostri delle Profondità.
Le Isole appaiono riflessi di sconosciute costellazioni. Non si temono tanto le rare tempeste quanto le frequenti bonacce, la noia della routine quotidiana, i pochi interlocutori, sempre gli stessi.
Chi naviga e chi dipinge mangia lo stesso cibo per quasi tutto l'anno, nutrendosi di sogni.
Per questo ho dipinto finora le mie Isole con un linguaggio formale volutamente ristretto a pochi ingredienti.
Sempre come le vedessi all'orizzonte ancora abbastanza lontano da poter decidere se approdare o prendere il largo.
Le ho volute vaghi ricordi monocromi.
Come galleggiano nella memoria